[MontelLUG] Wireless in casa: risultati della prova
Ivan Dalla Zuanna
dalla.zuanna a x-globe.net
Lun 21 Feb 2005 17:16:15 CET
> Una cosa mi sono sempre chiesto: ma quelli dell'IEEE, quando hanno
> fatto lo standard, non potevano scegliere una banda meno sfigata? A
> cosa serve una trasmissione dati per rati locali che non attraversa i
> muri e mi fa pure venire un tumore?
La scelta della banda di frequenza, è legata al tipo di informazione da
trasmettere.
Mi spiego meglio.
Una trasmissione digitale a quelle velocità ha uno spettro così ambio da
richiedere
necessariamente l'utilizzo di frequenze molto alte. Facciamo un esempio. In
Vhf o Uhf
avere una emissione di qualche decina di Mhz, significherebbe giocarsi la
possibilità di utilizzare
parecchi canali in fonia che invece utilizzano circa 3-4 Khz di banda.
Essedo invece in microonde è chiaro che il singo Mhz in più o in meno non
ha questa grande importanza.
Mi spiego?
Seconda cosa da chiarire, non so se la radiofrequenza faccia venire il
cancro o meno. Ma di posso dire che
i 100 mW sviluppati da un access point, sono niente rispetto al paio di watt
prodotti dal nostro telefonino
che, anche se usato con auricolare, teniamo molto vicino a noi. Considera
che un telefonino dual band (lo sono tutti...oramai)
compre la banda di frequenza di 1800 Mhz....cioè 1,8 Ghz....non molto
distante da quella delle reti wifi.
Sufficiente invece a dire che con un telefonino abbiamo una trasmittente in
microonde, non in bassa potenza,
tenuta ben vicino alla testa....o in tasca....vicino ai maroni....
...Pauraaaaa eeeehhhh????
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