[MontelLUG] Ostacoli alla diffusione di LInux [was:] Vista funziona! E anche bene!

Daneel Olivaw daneel.olivaw.r a gmail.com
Gio 16 Ago 2007 12:16:27 CEST


Il 15/08/07, Davide Rondini <davide.rondini a gmail.com> ha scritto:
> Alle 17:47, mercoledì 15 agosto 2007, Samuele Zanin ha scritto:
> > Adesso scateniamo un bel flame :-).
>
> Vuoi il flame? E flame sia! :-)
> Un bel flame ferragostano è il massimo per svegliare un po' la ml!

Sììììì, fuoco, fiamme sangue!!!! >:-DDD

Facciamo così: taglio tutto e descrivo la mia modestissima esperienza.

- Diffusione GNU/Linux: per quanto riguarda la mia ditta, come
diceva... non ricordo chi, beh, anche da me non fosse per i programmi
di gestione fatti all'epoca in access perché non si era in tanti, non
si aveva tempo e serviva qualcosa che funzionasse senza tante pretese,
sarei attorniato da pinguini :-)
Dovremmo ricreare i programmi in altri linguaggi più decenti, ma come
al solito manca tempo...
Sto cercando di studiarmi Ruby, che pare veramente ottimo per fare
anche gestionali, ma vado molto a rilento... vedremo se mai riuscirò a
combinare qualcosa :-)

Ah, poi abbiamo un programmino in visual basic (basta fare boccacce e
versacci, anche qui doveva essere una cosa con 2 mascherine per
buttare dei dati iin un database e poi è cresciuto, non vi dico
come...); come potete immaginare, ogni tanto si devono fare delle
modifiche perché cambia qualcosa o un cliente si sveglia con idee
geniali e ogni volta si fanno rituali per propiziarci gli dei del
codice affinché non ci crolli tutto sotto i piedi.
Tanto per dirne una, tra le varie cose il programma deve generare un
file di testo con i dati da inviare a chi di dovere; ebbene, fino a
poco tempo fa senza nessuna logica di versione di win o di
aggiornamento a qualcuno andava perfettamente, mentre ad altrigenerava
sì il file e la mail, ma non settava i dati come inviati e li
riproponeva la volta successiva; con uno stratagemma comunque si
riusciva a superare l'inconveniente. Da qualche settimana, invece, su
tutti gli xp ha cominciato ad aver problemi nella creazione della mail
con l'allegato, molto probabilmente grazie a qualche importantissimo
aggiornamento di sicurezza... soluzione: buttare la creazione in
automatico della mail e spiegare all'utente come farsela a manina
partendo dal file generato in una cartella... Cercare documentazione?
Buona fortuna...
Ditemi voi se questo si dice lavorare bene... ho il s.o. dell'azienda,
il suo linguaggio di programmazione originale, uso il suo cavolo di
pseudo-database e ad ogni minima modifica devo accendere ceri in
almeno 5 santuari per sperare che non mi vada in pappa tutto (già
successo: modifiamo iuna stringa da una parte, ne salta un'altra che
non c'entrava assolutamente niente e che non era neanche stata
toccata...). Quando poi pare che vada tutto bene, ci si mette la casa
madre con le sue scoperte e novità... E li paghi pure! E poi zitti che
loro sì che sono seri, loro sì che fanno le cose che funzionano, ecc.,
mentre chi "gioca" con l'open source sono i ragazzetti brufolosi, gli
hobbisti, gli alternativi che ti lasciano in brache di tela, ecc.

Bah... Il vero problema è che la m$ viaggia coi commerciali, fa le
cose belle graficamente, ci butta dentro facilitazioni e cose carine
per il programmatore e poi più nulla... Ma intanto si è fatta lo
zoccolo duro ed è a posto.

Per quanto riguarda poi l'aiuto, sfido chiunque a capire cosa c'è
scritto nella msdn e nelle altre guide; i quella poche volte che ho
guardato, ho trovato sì esempi, ma o erano troppo semplici e non mi
dicevano niente o completamente diversio da ciò che mi era successo...
sì, vabbè, ho programmato pochissimo, ma mi è bastato. Sotto Ruby,
invece, ho trovato gente che mi ha RISOLTO il problema, che mi ha
PASSATO IL LORO CODICE come esempio e come unica pretesa mi hanno
detto: "Poi dimmi se va" o "fammi sapere se ho scritto vaccate" o
ancora: "la prossima volta tocca a te risolvere le mie rogne ^_^"

Va bon, scusate lo sfogo ^_^

Ah, sì, buone ferie anche a voi :-)

Daneel Olivaw

-- 
"Chi è pronto a rinunciare alle proprie libertà fondamentali per
comprarsi briciole di temporanea sicurezza non merita né la libertà né
la sicurezza" - Benjamin Franklin




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